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Trail del Monte Casto - Recensione

Descrizione

28 ottobre - Andorno Micca, Biella
E' il weekend del Monte Casto, ormai un immancabile appuntamento fisso! Questo trail è infatti un po' il terzo tempo della stagione, una "festa" con cui salutare l'anno di corse appena passato. Oltre 800 gli atleti che si ritrovano qui dividendosi sulle due distanze regine (46 km 2200 d+ e 21km 900d+), a cui si aggiunge un nutrito gruppo di persone che potrà iscriversi la mattina stessa alla più abbordabile 9 km. Padrone di casa Maurizio Scilla, che accoglie tutti gli atleti con un sorriso già a partire dal sabato al ritiro pettorali. Qualche stuzzichino ed una birra offerta dalla casa (e soprattutto dallo sponsor Menabrea che si accosta a quello tecnico Scarpa) sono il modo migliore di iniziare questa due giorni, ritrovare amici e scambiare quattro chiacchiere sui trail dell'anno e sui progetti di quelli a venire. La località si raggiunge principalmente in auto, sono disponibili parcheggi sia nei pressi del campo sportivo (ma in questo caso bisogna attendere il termine della manifestazione per andare via) che nelle vie limitrofe; in aggiunta ogni anno un pullman che parte dal Veneto potrebbe fornire uno strappo se qualcuno da quella zona desiderasse aggregarsi e ci fossero ancora posti disponibili. Per la cena è possibile prenotare presso l'organizzazione, che mette anche a disposizione un posto per dormire sul pavimento (come sempre in queste occasioni sacco a pelo e materassino a carico del runner). Anche sul mangiare non c'è bisogno di darsi pena: la colazione ed il pranzo post gara sono compresi nell'iscrizione, per la cena del sabato è invece sufficiente prenotare per non dover neanche preoccuparsi di andare a cercare un ristorante aperto. 
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La Gara

Premessa: è stata l'edizione più epica di sempre! In un weekend in cui i meteo davano qualche speranza, abbiamo invece passato una giornata sotto una pioggia fitta ed abbondante. Ritrovo a partire dalle 06:00, un rapido briefing in cui si sottolinea l'importanza del materiale obbligatorio e poi si parte! Non è particolarmente freddo, ma la pioggia batte incessante mentre ci avviamo per le vie del paese. I primi chilometri sono su strada asfaltata molto larga, per cui non si formano tappi o attese di alcun tipo, e quando iniziano i primi sentieri siamo abbastanza spalmati da non obbligarci a noiosi stop per tutta la giornata. Inizialmente si ha una salita non troppo dura ma che va presa senza fretta, al settimo chilometro si incrocia un ristoro in allestimento che darà però supporto ai corridori della 21 e, dopo un po' di saliscendi si continua a salire fino ad arrivare a Bocchetto Sessera. Qui il ristoro è un punto importante, ci butteremo infatti un vallone e solo dopo un'altra quindicina di chilometri ripasseremo di qua per rientrare al punto di partenza. La pioggia è incessante, e dopo aver percorso un lungo falsopiano inizia la discesa verso uno dei punti più interessanti del giro: ovviamente un ristoro, allestito da alcuni appassionati, che preparano polenta e salsiccia! Tutti indugiano sempre un po' in questo punto, ma non si può restare qui all'infinito. Quando raggiungiamo il fondo valle la situazione è peggiorata notevolmente, e veniamo informati di una variazione sul percorso che ci permette di evitare alcuni attraversamenti non troppo semplici. Finalmente iniziamo la lunga risalita fatta di fiumi da attraversare e sentieri in cui camminare trasformati in veri e propri ruscelli. Quei rari momenti in cui la pioggia accenna a diminuire ci troviamo nel punto più alto di giornata, ed una nebbia ne prende il posto. Devo dire che nonostante questa il balisaggio era molto buono, poche volte ho avuto dubbi sulla strada da prendere. Quando ripassiamo per il ristoro precedente abbiamo percorso 29 km, e da qui in poi il più è fatto: di salite vere e proprie ce n'è forse solo una, ma nulla di paragonabile alle precedenti. Piuttosto ora la vera incognita sono le discese rese insidiose dal fango!! Ma in fondo nulla di grave, tra una scivolata e l'altra arriviamo sotto l'arco finale, dove un pasto caldo ed una meritata birra sono lì ad accoglierci.

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Conclusioni

Gara bagnata, gara fortunata! Terminare in ottime condizioni una gara così per me conta più della classifica. Inoltre finire la stagione salutando amici e godendosi un bel weekend non ha prezzo. Un elogio all'organizzazione che ha saputo gestire il tracciato in una giornata metereologicamente difficile.

 

Sito internet: https://mauscilla.it/trail-monte-casto/

Pro: Buono per fare un weekend senza dover organizzare nulla,                  balisaggio e ristori ottimi 

ControNessuno

 

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