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Lavaredo Ultra Trail - Recensione

Descrizione

 

Cortina d'Ampezzo, 29 giugno 2019. Come ogni anno un numero sempre più impressionante di corridori, accompagnatori o semplici simpatizzanti si raduna in questa parte d'Italia per dare vita ad un weekend difficile da dimenticare. Protagonista è la Lavaredo Ultra Trail (unica tappa italiana del Ultra Trail World Tour), a fare da contorno lo splendore unico delle Dolomiti. Diverse le distanze su cui è possibile cimentarsi: si parte il giovedì pomeriggio con la Cortina Skyrace (20 km, 1000d+), il giorno successivo è la volta del Cortina Trail (48 km, 2600d+) e della prova regina (120 km, 5800d+). Novità del 2019 è invece la UltraDolomites (87 km, 4600d+) che ha la particolarità di modificare ogni anno il proprio percorso, partendo da uno dei comuni limitrofi per arrivare come tutte le altre al centro di Cortina. Quest'anno è stata la volta di Auronzo di Cadore, riproponendo di fatto il percorso della prima edizione di questa manifestazione.

Il modo più consigliato per raggiungere la zona è la macchina, anche per il fatto che le zone limitrofe sono talmente belle da consigliare di andare a visitarne qualcuna nei giorni successivi alla gara. 
Per quanto riguarda la UltraDolomites l'organizzazione mette a disposizione un servizio di navette per raggiungere Auronzo prima della gara e/o al termine della stessa.

Iscrizioni

Le preiscrizioni aprono di solito nel mese di ottobre, e sono a sorteggio (questo per sopperire alle numerose richieste che provengono da tutte le parti del mondo). Per la LUT in aggiunta è richiesto di aver completato una gara da 4 punti. Discorso a parte per la UltraDolomites, in cui i 900 pettorali vengono assegnati seguendo l'ordine d'iscrizione (per questa prima edizione i pettorali sono andati esauriti in meno di due giorni!).

 

Servizi

Expo nel Palaghiaccio a Cortina con organizzatori di gare ed espositori di materiali, pasta party post gara, cena pre gara (solo per gli atleti della LUT), docce calde, ristori lungo il percorso, servizio navette pre/post gara (solo per gli atleti della UltraDolomites).

La Gara

Ho scelto questo palcoscenico per esordire su una vera UltraTrail, andando a misurarmi sulla distanza degli 87 chilometri. Alla partenza del lago di Auronzo non si avverte la solita tensione degli avvenimenti importanti, ma solo una grande felicità di tutti per trovarsi lì. Alle 06:00 in punto si parte, iniziando a risalire il fiume su tranquilla strada asfaltata che permette al gruppo di sfoltirsi senza creare alcun tappo. Proseguirà così fino al primo ristoro (km 12), avendo di fatto guadagnato poco più di 200 metri di dislivello. Da qui la musica cambia: il sentiero si fa ripido e di porterà in poco più di 6 chilometri a risalire fino ai 2400 metri delle Tre Cime di Lavaredo. Si tratta di uno dei passaggi più suggestivi della gara, è quasi d'obbligo voltarsi almeno una volta per ammirare la bellezza di queste montagne. Senza toccare il rifugio Locatelli ha inizio una lunga discesa di quasi 1000 metri che termina su una strada bianca che, sempre in leggera salita, conduce al ristoro di Cimabanche (km 33). Qui la folla è ben presente (gli accompagnatori lo possono raggiungere tranquillamente in macchina), un po' di caos dovuto al gran numero di concorrenti non manca ma è un ottimo posto per ristorarsi e recuperare le energie. A soli 9 km di distanza si trova Malga Ra Stua, il ristoro successivo, a cui si arriva percorrendo una salita di circa 600 metri ed una manciata di chilometri in discesa. Per quanto meglio organizzato, mi stupiscono un po' le discussioni con i volontari di questo ristoro: a loro avviso è severamente vietato riempirsi il bicchiere da soli pena essere squalificati, per cui è necessario attendere pazientemente il proprio turno anche se si arriva in un momento di forte afflusso (per la cronaca, da regolamento si parla solo di divieto di bere dalle bottiglie..). Si riparte quindi alla volta della Val Travenanzes , uno dei punti chiave della gara. Si tratta infatti di una ventina di chilometri con 1250 metri di dislivello senza alcun appoggio esterno, da percorrere in un vecchio letto di un fiume (ma non prima di aver superato l'ennesima salita di giornata).  Il caldo è implacabile, e nonostante i molti torrenti da guadare siano un vero toccasana la stanchezza inizia a farsi sentire da una buoan fetta di corridori. Quando finalmente si inizia a scendere su facile strada sterrata non bisogna farsi trarre in inganno: bisogna infatti risalire per un piccolo tratto la montagna prima di scendere fino al Rifugio Col Gallina (62 km). Da qui è fondamentale recuperare bene le energie e partire convinti, perchè un'aspra salita ci separa dal Rifugio Avernau, dove è possibile venire incitati da un buon numero di persone che si sono spinte fino a qui. Continui saliscendi, spesso con gradoni che spezzano il passo, ci portano finalmente al passo Giau (69 km). Circa 17 chilometri ci separano dall'arrivo, ma bisogna usare la testa. Nonostante sul grafico risultino poca cosa la Forcella Giau e la successiva possono essere insidiose, con la prima più breve ma molto ripida, e la seconda che pur salendo più dolcemente risulta abbastanza impegnativa (anche a causa dei chilometri già percorsi). Un vecchio cancello in ferro indica la fine delle salite, da qui sono poco più di una decina i chilometri che vanno percorsi per terminare l'impresa, interrotti solo dal ristoro del Rifugio di Croda da Lago (77 km) e da un altro piccolo ma fantastico punto gestito da alcuni appassionati. L'asfalto indica che Cortina è vicina, si risale una piccola rampa perr portarsi nella via pedonale, dove una grande folla si assiepa in attesa dei concorrenti. Un boato gli ultimi metri, con i cartelloni usati come tamburo ad accogliere e celebrare con un gran fragore l'impresa appena terminata.

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Conclusioni

Questa gara ti porta alla scoperta di paesaggi unici, chi ama correre nella natura non può esimersi dal provare questa esperienza almeno una volta.

 

Sito internet: https://www.ultratrail.it

Pro: i paesaggi sono tra i migliori al mondo, l'organizzazione veramente di alto livello anche a fronte del gran numero di atleti, bandelle perfettamente posizionate senza intasare i sentieri

Contro: Ristori un po' troppo caotici

 

Nota: Mappa di percorso, altimetria  e foto di condivisione sono state prese dai canali ufficiali dell'evento al solo scopo di pubblicizzare l'evento. Possono essere eliminate in qualisasi momento su richiesta dell'organizzazione qualora non sia d'accordo sul loro utilizzo..

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