Il Blog del Trail

INFO & CONTATTI


facebook
instagram

Susa - Chiamberlando

Informazioni

Sviluppo: 5.6 km

Dislivello: 900 d+

Presenza di cani: Saltuariamente poco prima di arrivare a Chiamberlando è presente un pastore con cani e pecore. In caso procedere senza correre

Punti di appoggio: Nessuno

Fontane: Urbiano, Frazione Braida,Chiamberlando.

Traccia GPS: Clicca qui (seguire la traccia fino al km 5.6)

 

‚ÄčDescrizione breve

Questo itinerario parte da Susa e si sviluppa alle pendici del Rocciamelone. Di fatto è la prima parte di una gara storica che si svolge ogni anno (Memorial Partigiani Stellina) alternando salite a tratti impegnative con altre dalle pendenze più contenute.

 

Punto di partenza dell'itinerario

Itinerario

Il percorso ha inizio da Piazza d'Armi, dove è possibile parcheggiare senza problemi. Si prende Corso Couvert, parallela alla ferrovia e si prosegue dritti per un chilometro fino ad arrivare nei pressi del cimitero di Urbiano. Da lì seguire le indicazioni per Urbiano, per cui svoltare a sinistra ed iniziare la salita sempre su asfalto. Da questo punto in poi non è raro trovare frecce bianche e/o segnali in legno "Memorial Stellina". Al primo bivio che incrociamo teniamo la destra (Figura 1) e prendiamo la strada che in salita porta ad una piccola piazza con una fontana. Da questo punto l'asfalto finisce ed ha inizio il sentiero vero e proprio, una mulattiera con pendenze a tratti importanti. Seguendo il cartello (Figura 3) si prende la deviazione che in breve ci porta alla Madonna dell'Ecova, una piccola chiesa ormai in disuso. Si segnalano in questo punto alcune pitture rupestri e petroglifi, la cui localizzazione più precisa può essere trovata a questo link. Il sentiero prosegue accanto alla chiesa (Figura 4), e sempre in salita ci porta con pochi dubbi fino alla frazione Braide (Figura 5). La si attraversa tutta e si prende il sentiero che taglia i diversi tornanti fino a giungere alla borgata Nicoletto, poche case ancora abitate e diverse fatiscenti. Si gira a destra sempre seguendo il segnale (Figura 6) ed a questo punto il sentiero si fa più dolce. Dopo una breve ripida salita si scollina e si giunge nel punto più panoramico del percorso: alla nostra destra la vista su gran parte della valle, mentre percorriamo il lungo traverso che si sviluppa sul fianco della montagna. Al termine dello stesso si fanno una serie di tornanti con cui si sale rapidamente: sono ancora evidenti in questo tratto i segni degli incendi che hanno duramente colpito queste zone in passato. La traccia è sempre ben presente, si passa accanto ad un traliccio e poi si segue sempre su sentiero fino al caseggiato di Chiamberlando (Figura 7). In alternativa è possibile proseguire sulla strada sterrata, più lunga ma con pendenze più abbordabili. Arrivati a Chiamberlando sono disponibili diverse fontane, ma nessun rifugio o altro punto di appoggio. Questa borgata è più vissuta di altre, spesso nella bella stagione è possibile trovare persone intente nei lavori o anche solo a godersi la giornata. Da segnalare a metà borgata un fantastico dondolo in legno e ferro creato da un vero e proprio artista dell'intaglio (Figura 8). Ancora con un piccolo sforzo si prende il sentiero che dopo aver attraversato tutta la borgata in 5 minuti porta ad un bel pianoro dove troviamo un vascone dell'acqua per prevenire gli incendi e, sulla destra, una fontana ed un bel monumento ai caduti dove termina l'itinerario qui descritto (Figura 9). Per la discesa è possibile scendere per l'itinerario di salita oppure prendere l'itinerario 4 nel caso si decida di aumentare i chilometri. 

IMG_0137-min.JPGIMG_0125-min.JPGIMG_0121-min.JPGIMG_0115-min.JPGIMG_0111-min.JPGIMG_0093-min.JPGIMG_0090-min.JPGIMG_0089-min.JPGIMG_0087-min.JPGIMG_0086-min.JPG
Create Website | Free and Easy Website Builder