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Pila - Partenza da parcheggio basso

Informazioni

Sviluppo: 16,5km

Dislivello: 1100 d+

Presenza di cani: Nessuno

Punti di appoggio: Rifugio Arbolle a circa metà percorso

Fontane: E' presente solo una fontana alla partenza del giro

Traccia GPS: Clicca qui

 

Descrizione breve

 

Giro molto interessante sul versante sinistro della conca di Pila.

Questo itinerario parte dal parcheggio basso di Pila che si può raggiungere in due modi: con la comoda ovovia che parte da Aosta oppure direttamente in macchina in circa 20-25 minuti di strada. Il percorso si sviluppa tra i 1800 ed i 2650 metri, si consiglia di partire con il bel tempo e con una cartina od app per sicurezza

Punto di partenza dell'itinerario

Itinerario

Il percorso ha inizio dal parcheggio basso di Pila. Lasciata la macchina nel parcheggio si attraversa la strada e ci si reca nei pressi della biglietteria. Poco oltre sulla strada sterrata vediamo i primi cartelli (Figura 1), e seguiamo le indicazioni per l'Ermitage de San Graal. La strada è pianeggiante, e dopo aver raggiunto l'Eremo (Figure 2-3) iniziamo a salire su strada abbastanza ripida. A piacimento di può prendere la strada sterrata, più lunga e semplice, oppure il sentiero che taglia i vari tornanti. Senza fretta si arriva all'Alpe Chamolè con un bel panorama (Figura 4), e da qui si segue sempre tramite comodi cartelli il sentiero per il lago Chamolè (Figura 5). Questo è un punto che raggiungeremo nella strada del ritorno: per i meno allenati è possibile riposarsi a bordo lago e tramite comodo sentiero indicato rientrare a Pila, altrimenti il giro può continuare. Superiamo il lago e ci incamminiamo lungo il sentiero che con diversi tornanti risale il pendio. Si tocca il punto più alto di giornata al Colle di Chamolè (2630 metri, Figura 6): alla nostra sinistra sempre presente la Becca di Nona, mentre in basso finalmente si può scorgere il rifugio Arbolle. In circa un quarto d'ora lo si raggiunge, e può essere un ottimo punto per una sosta nei tavoli all'aperto a poca distanza da due graziosi laghetti alpini (Figura 7). Per la strada del rientro è necessario chiedere la condizione dei sentieri al gestore del rifugio: l'anello può essere infatti completato solo in totale assenza di neve, che a volte si accumula fino a tarda stagione in alcuni tratti. In caso negativo si consiglia di riprendere la strada dell'andata fino al lago di Chamolè, e poi rientrare come precedentemente indicato. Se invece le condizioni lo permettono si seguono le paline per "Alpe Comboè". Da tenere presente che si entra in un canale abbastanza ripido (Figura 8, sulla sinistra si scorge la neve ancora presente all'imbocco del canale), ma comunque il sentiero è ben segnato e senza fretta e con un po' di attenzione si può arrivare nel grande vallone che ospita l'Alpe. A volte il sentiero in questa vallata non è intuitivo, ma non ci sono possibilità di errore dovendo solo scendere, ed una volta giunti ad un piccolo ponte in legno i segnali tornano ad essere più evidenti (Figure 9-10-11). Si supera il Comboè superiore, ed all'altezza del Comboè inferiore alcuni cartelli ci indicano la strada per Pila/Lago di Chamolè. Inizialmente risale per una decina di minuti, fino ad arrivare ad un buon punto panoramico nei pressi di un bivio. Da qui possiamo scegliere: se si è stanchi si prosegue in discesa con direzione Pila, altrimenti consiglio di dirigersi al Lago di Chamolè: alcuni passaggi in cresta sono molte apprezzabili (Figura 12), e sono la degna conclusione di questo fantastico anello. Una volta al lago si rientra come detto in precedenza seguendo le chiare indicazioni per Pila.

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